A Rovezzano, in provincia di Firenze, sono scattate ricerca a tappeto in tutta la zona dopo che quattro molotov sono state lanciate nella mattinata di oggi contro la locale caserma dei carabinieri: per fortuna non ci sono stati feriti e i danni sono stati lievi, con un muro annerito e un condizionatore bruciato.

Da quanto si è saputo dalle prime indagini l’episodio dovrebbe essere collegato ad alcuni arresti effettuati nella notte. Una pattuglia di carabinieri è infatti stata protagonista di uno scontro con un gruppo di anarchici impegnati in un rave in seguito al fermo di un ragazzo che stava urinando per strada nei pressi di una struttura occupata in via Generale dalla Chiesa.

Il gesto non è piaciuto agli anarchici, che hanno circondato la vettura delle forze dell’ordine dando inizio a una colluttazione che si è estesa quando sono arrivati i rinforzi di polizia, vigili urbani e carabinieri: nei tafferugli sarebbero rimasti feriti una decina di rappresentanti delle forze dell’ordine e sono stati arrestati due uomini e una donna.

Subito dopo un gruppetto di anarchici si è radunato intorno alla questura, ma è stato tenuto a bada da un cordone di sicurezza formato da agenti in tenuta antisommossa. Verso le 5 di mattina però gli antagonisti avrebbero tentato di vendicarsi con il lancio delle molotov, che fortunatamente non ha avuto conseguenze serie.

Dario Nardella, sindaco di Firenze, ha espresso il proprio sdegno su Facebook: “Ho appena chiamato il comandante dei carabinieri di Firenze per esprimere a lui e a tutta l’arma piena solidarietà per l’aggressione subita dai nostri carabinieri alla caserma di Rovezzano. Una vile reazione al coraggioso intervento che le forze dell’ordine e i vigili urbani hanno condotto questa notte in città. A questi agenti, a quelli contusi in particolare, la gratitudine e vicinanza mia e della città per l’impegno a tutela della sicurezza della comunità fiorentina”.