Proseguono le indagini sul caso del presunto stupro avvenuto a Firenze nella notte tra il 6 e il 7 settembre.

La posizione dei due carabinieri accusati sembra aggravarsi di giorno in giorno, complice anche l’emersione di un video che incriminerebbe la coppia. Si tratta di pochissimi secondi, girati da una delle due ragazze americane, consegnati naturalmente agli investigatori.

Dubbi sul contenuto del filmato: secondo alcune fonti i fotogrammi sgranati apparterebbe al momento in cui le due ragazze si trovavano ancora in discoteca, al Flò di piazzale Michelangelo, in cui hanno conosciuto i due ufficiali in servizio, che si sono poi offerti di accompagnarle a casa.

Secondo altre fonti, tra cui La Nazione, si tratterebbe di un istante della violenza subita da una delle due americane, e vi si troverebbe ritratto confusamente il corpo del carabinieri durante quei concitati istanti, con tanto di urla della vittima all’indirizzo dello stupratore: “Bastard! Bastard!”.

Nel frattempo si attende di sentire la testimonianza dell’altro carabiniere, il più giovane, dopo che il quarantenne della coppia ha fornito la propria versione in modo spontaneo, ammettendo il rapporto con la ragazza, descritta come consenziente (pur non fornendo informazioni in merito al collega).

L’uomo afferma anche di non aver compreso né lo stato di ubriachezza delle due né la loro giovane età, e che la serata era terminata bene con reciproco scambio di numeri di telefono: una versione smentita in pieno dalle studentesse.

Dalle analisi effettuate sulle ragazze è emerso che le due avevano bevuto molto, e che una delle due aveva assunto hashish. Per i dettagli però bisognerà attendere i controlli medici.