Riccardo Nuti e Giulia Di Vita hanno deciso di autosospendersi dal gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei deputati. La decisione è arrivata a pochi giorni dal rinvio a giudizio di quattordici persone coinvolte nel caso delle presunte firme false che il Movimento Cinque Stelle Palermo avrebbe presentato per la candidatura alle elezioni amministrative (qui la ricostruzione della vicenda).

A Riccardo Nuti, che si era già autosospeso dal Movimento, ha dunque fatto seguito anche la Di Vita. La deputata aveva infatti continuato a lavorare alla Camera di Montecitorio e ha proseguito fino a quando non sono arrivate le notizie del rinvio a giudizio e della decisione di Beppe Grillo di prevedere nuove sanzioni per i parlamentari coinvolti nel caso delle firme false a Palermo, che proprio dopo il rinvio a giudizio risultano adesso imputati all’interno del processo che si celebrerà anche a loro carico.

Giulia Di Vita ha quindi condiviso la scelta di Riccardo Nuti di autosospendersi dal gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle dopo essere stato sospeso dal movimento stesso. “Ritengo che il gruppo parlamentare del Movimento non debba impiegare tempo ed energie in questo modo, prestando il fianco al sistema politico-mediatico già pronto ad approfittare di occasioni del genere per strumentalizzare qualsiasi cosa e alimentare il solito teatrino messo su per tentare di attaccare il M5s” queste le parole della Di Vita nel momento in cui ha comunicato la sua decisione. La Di Vita ha anche aggiunto: “Mi affido alla magistratura per provare definitivamente la mia estraneità ai fatti di cui vengo accusata, nel frattempo resta immutato, se non rafforzato, il mio costante impegno politico ispirato ai principi del Movimento Cinque Stelle in cui non ho mai smesso di credere da dieci anni a questa parte, rispettandone sempre le regole“.