Il Consiglio dei Ministri ha varato i cinque decreti Padoan che introducono importanti novità in materia di Fisco. Si tratta di cinque provvedimenti che in generale dovrebbero contribuire a monitorare l’evasione fiscale, a rinnovare il sistema sanzionatorio, modificare il contenzioso con il Fisco e riorganizzare le agenzie fiscali. Il Premier Matteo Renzi, commentando l’approvazione dei cinque decreti Padoan, li ha definiti “un’ulteriore elemento di chiarezza” e ha sottolineato come l’Agenzia delle Entrate assumere sempre più il ruolo di consulente anziché di controparte dei contribuenti.

Fisco: cosa prevedono i cinque decreti

Grazie ai decreti approvati dal Consiglio dei Ministri i rapporti tra Fisco e contribuente dovrebbero migliorare in modo netto. Le innovazioni più importanti riguardano infatti il contenzioso, per cui è stato introdotta l’immediata esecutività delle sentenze. Grazie a quest’ultima, i rimborsi riconosciuti al contribuente non arriveranno più dopo anni di attesa ma saranno immediatamente concessi.

Più nel dettaglio, i cinque decreti Padoan in materia di Fisco riguardano:

  1. le sanzioni – eliminata la norma che prevedeva la non punibilità delle frodi fiscali sotto il 3 per cento dell’imponibile e ridotte le pene per i reati meno gravi
  2. la riscossione – riorganizzazione e semplificazione delle norme che la riguardano. L’aggio per Equitalia viene ridotto, passando dall’8 per cento al sei per cento
  3. i pagamenti – i contributi dovuti potranno essere rateizzati, con maggiore possibilità di dilazione nel caso di difficoltà economiche del contribuente
  4. agenzie fiscali – un nuovo concorso permetterà di regolarizzare la posizione di oltre mille dirigenti dichiarati illegittimi da una sentenza della Corte di Cassazione
  5. le imprese – modifica delle agevolazioni fiscali e maggiore razionalizzazione del sistema, con destinazione delle somme risparmiate nel fondo taglia tasse, che dovrebbe contribuire alla riduzione dell’Irap per le aziende