Un operaio Alitalia di quarantuno anni è stato ritrovato impiccato all’interno della pista dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto intorno alle ore 13:30, alle spalle della prova motori e stando ai primi rilievi il suo sarebbe stato un gesto suicida.

Non appena è scattato l’allarme per il ritrovamento del corpo dell’operaio, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino sono intervenuti gli agenti e i funzionari della Polaria. L’operaio, trovato quando ormai era già morto, indossava la tuta da lavoro ed è stato ritrovato impiccato con una corda stretta al collo alla tettoia in ferro di una struttura impiegata dai tecnici dell’aeroporto di Fiumicino per collaudare i motori dei velivoli.

Da quanto si sa, non sono stati ritrovati messaggi scritti o bigliettini sul suo cadavere. Unico elemento che sarebbe stato rinvenuto, il foglio di prenotazione per un consultorio medico della zona.

Il corpo dell’uomo è stato rimosso al termine di tutti gli accertamenti e i rilievi compiuti dagli investigatori, che hanno comunque atteso l’autorizzazione da parte dei magistrati. Per il momento l’ipotesi più plausibile è che l’operaio di Fiumicino si sia suicidato volontariamente, anche se gli inquirenti attualmente non possono escludere altre ipotesi investigative.

Non si tratta di un periodo tranquillo per l’aeroporto di Fiumicino: la struttura, qualche settimana fa, è stata colpita da un vasto incendio che ha parzialmente distrutto il Terminal 3 e che ha causato anche proteste da parte dei lavoratori, preoccupati per le condizioni di sicurezza dello scalo (clicca qui per leggere tutti i dettagli).