Attimi di paura nel pomeriggio di ieri all’aeroporto di Fiumicino, dove le forze dell’ordine sono intervenute a causa dell’allarme provocato da un veicolo parcheggiato.

L’automobile, che dai documenti trovati all’interno è risultata essere stata abbandonata oltre un anno fa, era di proprietà di un cittadino inglese di origini srilankesi che a maggio del 2015 è partito alla volta della Siria.

L’uomo, che da tempo era seguito strettamente dai servizi segreti inglesi, è sospettato essere un foreign fighter che ora si troverebbe in territorio siriano per combattere nelle fila di un’organizzazione terroristica, forse Isis. Il sospetto era stato segnalato a livello internazionale come fiancheggiatore del terrorismo.

A quanto sembra, però, l’anno scorso è riuscito ad arrivare al parcheggio dell’aeroporto di Roma, dove ha lasciato la vettura prima di salire insieme alla sua famiglia sul volo che lo avrebbe condotto in Siria.

Le forze dell’ordine che si sono avvedute della circostanza, allertate dalla possibilità che nell’auto potesse essere presente del materiale esplosivo, hanno immediatamente chiamato gli artificieri. Tuttavia gli specialisti, che in seguito non hanno trovato nulla di sospetto all’interno della Seat Alhambra, hanno preferito non farla brillare, piazzando una microcarica detonata a distanza.

Sul cruscotto della macchina figurava un ticket del parcheggio risalente a maggio del 2015, di una durata complessiva di un mese.

Del proprietario, un 37enne di cui si conoscono solo le iniziali (T.N.W.), non si conosce la sorte, ma sembra appurato che al momento dell’imbarco il suo nome non figurasse nelle liste dei sospetti terroristi, essendovi stato inserito in un momento successivo.