Scene da film quelle vista ieri notte all’aeroporto romano Leonardo da Vinci di Fiumicino. Si potrebbe parlare ironicamente di una Fuga di mezzanotte, se la notizia non gettasse un’ombra sinistra sulle misure di sicurezza adottate nelle strutture di trasporto italiano.

Ma andiamo con ordine: tre cittadini algerini, che avrebbero dovuto essere sottoposti al provvedimento di respingimento previsto per legge sono riusciti a fuggire dal velivolo su cui erano stati imbarcati, in partenza da Fiumicino con destinazione Istanbul.

Mentre l’aereo era già in movimento e si trovava impegnato nelle manovre per raggiungere la pista di decollo, il trio ha forzato il portellone d’emergenza facendo scattare la fuoriuscita degli scivoli d’emergenza.

Gli algerini, che sull’aereo erano in compagnia di altri diciotto loro connazionali, hanno così avuto via libera per la fuga, dato che il comandante non ha potuto fare altro che bloccare immediatamente il mezzo. Inutile l’intervento della polizia di frontiera, di cui sono arrivate alcune pattuglie, in quano i fuggiaschi si erano già dati alla macchia.

Proprio la polizia di frontiera ha recentemente diffuso alcuni dati riguardanti l’aeroporto di Fiumicino e i respingimenti messi in atto. Sarebbero 2731 le persone respinte nel 2014, mentre nel 2015, almeno fino al 10 aprile, si contano 755 respinti.

Inevitabili le polemiche sulla mancanza di sicurezza in questi casi, che potrebbe anche essere stata causata dai disagi provocati dal recente incendio che ha colpito la struttura dell’aeroporto, ancora non al pieno delle proprie potenzialità.