Ha confessato Connie Serbu, la donna che a Naples, in Florida, era stata arrestata con l’accusa di aver ucciso l’anno scorso il 18enne Xavier Serra. La Serbu aveva scoperto che il ragazzo aveva stuprato per due volte la figlia di 6 anni e aveva dunque agito per vendetta.

I fatti risalgono al 2016, quando durante il Memorial Day la figlia della Serbu, stando alla testimonianza di alcune persone, aveva confidato alla madre di essere stata oggetto di violenze 5 anni prima.

Sempre le stesse persone che hanno offerto la loro testimonianza hanno poi notato come la Serbu avrebbe parlato di uccidere Sierra senza farsi incriminare. La donna avrebbe dunque convinto il fratello John Vargas, afflitto da disabilità mentale, ad aiutarla nel suo intento omicida.

I due avrebbero poi messo in atto il loro piano criminale a luglio del 2016, quando avrebbero attirato Sierra in una zona boschiva isolata: oltre al responsabile dello stupro durante quell’incontro violento morì anche il fratello. Su entrambi i corpi vennero trovato segni di colpi d’arma da fuoco.

Arrestata dopo aver tentato di lasciare lo stato nonostante il divieto, la Serbu è poi crollata. Durante l’interrogatorio ha affermato di non provare rimorso per la morte di Sierra, ma di non aver mai voluto coinvolgere in questo modo il fratello John Vargas.