La Regione Sardegna fa sapere che, per la stagione estiva dell’anno prossimo, non sarà più Saremar ad occuparsi dei collegamenti con la penisola, ma una nuova flotta, la Flotta sarda spa appunto, definita ‘società in house’ che permetterà all’isola di partecipare alle ‘prossime battaglie navali, alla guerra sul caro traghetti’.

Le prospettive per questa nuova compagnia sono ottime, soprattutto se si considera che Saremar, già considerata low cost, per la stagione 2012 ha già registrato 75.000 prenotazioni, sulla tratta Civitavecchia – Olbia, in un mese e 18.000 su quella Vado Ligure – Porto Torres, in due settimane.

A questa flotta si sono opposte però Pd e Sel che spiegano ‘siamo pregiudizialmente contrari al progetto anche se continua il mistero su quale sarà il suo futuro piano industriale – ha detto Luigi Lotto del Pd – ma ci chiediamo ancora se sia davvero questa la strada giusta per garantire il miglior servizio possibile ai sardi. Noi invece siamo convinti che la giunta non ha fatto il massimo col governo per partecipare alla privatizzazione di Tirrenia. Tutto il resto ci sembra un azzardo’.

Dal canto suo, Matteo Sanna dell’Udc-Fli spiega che ‘abbiamo fatto un gran lavoro e questa legge è senza dubbio una buona legge. Con il varo della Flotta, la Regione non ha nessuna intenzione di fare l’armatore a vita, ma potrà fronteggiare con una sua società eventuali emergenze sulle rotte nazionali, riportando la Saremar, destinata a essere privatizzata, alla sua funzione naturale: i collegamenti con le isole minori’.