Il decreto legge denominato “Sviluppo” è stato votato nella giornata di oggi nell’aula di Montecitorio. I voti a favore sono stati 317, mentre i “no” hanno raggiunto quota 293. Due gli astenuti. Per la compagine governativa era sufficiente ottenere il quorum di 306 voti.

Chiara è la soddisfazione espressa dal neo segretario del PDL, Angelino Alfano, nelle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti. Il guardasigilli del governo Berlusconi ha voluto sottolineare la solidità della maggioranza di governo che cade  sotto il segno di una ritrovata “maggioranza assoluta”.

Si registrano le defezioni al voto di almeno quattro parlamentari dell’opposizione in particolare tra le fila del partito di Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Spiccano tra questi le assenze dell’onorevole Ronchi e dell’onorevole Tremaglia.

Se non saranno apportate modifiche al decreto, lo stesso provvedimento sarà definitivamente approvato entro il 12 luglio al Senato.

Tra le novitè previste e contenute dal decreto legge si evidenzia la modifica in materia fiscale dell’innalzamento a 20.000 euro di debito oltre il quale il fisco potrà  avviare azioni di ipoteca e di esproprio nei confronti del cittadino moroso. Tale modifica del tetto debitorio ha incontrato il favore di tutte le forze politiche. Attualmente, ossia prima del nuovo decreto, la soglia massima per agire nei confronti del contribuente inadempiente era ferma ad appena 8.000 mila euro.