Fase congiunturale complessivamente negativa per il mercato immobiliare di Mestre.

Com’era nelle previsioni, la fine del primo semestre del 2011 ha registrato un peggioramento diffuso dei principali indicatori quantitativi e qualitativi, ad esclusione di quelli relativi al comparto residenziale.

La domanda, infatti, ha avuto un netto calo, mentre l’offerta registra la tendenza alla crescita in particolare per quanto riguarda uffici, negozi ed immobili di impresa. Questo trend rappresenta naturalmente un ostacolo ad un possibile rilancio dell’attività transattiva, che nel corso dei mesi ha continuato a ridursi.

La forbice fra domanda e offerta va ulteriormente allargandosi, difficile l’incontro tra le parti, allungamento delle tempistiche per la formalizzazione degli scambi: questi i dati che si sono registrati per tutti i segmenti di mercato, evidenziando valori ulteriormente ampliati fino a toccare, nella maggior parte dei casi, valori massimi per i rispettivi comparti ed anche rispetto alle 13 città monitorate.

Solo il segmento residenziale, in particolare quello della locazione, evidenzia segnali in controtendenza. Infatti la quota della domanda è cresciuta, incoraggiando così il mercato, stimolando una ripartenza delle operazioni di compravendita e riducendo, per il momento, la progressione dei tempi di contrattualizzazione.

Uno scenario di debolezza generale, quindi, che si riferisce a tutte le tipologie: la contrazione dei valori immobiliari è complessivamente più marcata rispetto al semestre scorso ed estesa a tutte le aree della città. Ancora una volta sono i prezzi delle abitazioni, in particolare di quelle usate, a causare flessioni più consistenti, ma soprattutto quelli di uffici e capannoni.

Per quanto riguarda i canoni di locazione, avvertono anch’essi un indebolimento notevole, però non diminuiscono in maniera molto vistosa e non condizionano ancora i rendimenti lordi, che sono da ritenersi più che soddisfacenti rispetto all’attuale fase del ciclo immobiliare.

Le previsioni per il 2012 non sono fra le più ottimiste: si prevede un continuum della dinamica recessiva che sta investendo ormai da alcuni anni il mercato immobiliare cittadino, anzi si attende un ulteriore peggioramento dello scenario congiunturale generale, con ulteriori flessioni dei valori e contenimento delle compravendite in tutti i segmenti di competenza.