Secondo gli operatori del settore, il 2011 si chiude con un bilancio negativo.

Una previsione ampiamente motivata: la domanda è scarsa; le compravendite sono in calo in tutti i segmenti del mercato immobiliare bolognese, sia per la vendita che per la locazione; calano anche i prezzi con tassi di decrescita superiori a quelli dell’anno precedente in tutti i segmenti, anche se nel 2010 avevano fatto registrare una riduzione dell’intensità del calo rispetto al 2009.

Sembra che l’offerta di immobili, residenziali o commerciali, si sia adeguata a questa questa nuova emergenza facendo degli sconti sul prezzo richiesto, ma si tratta solo di qualche decimo di punto percentuale sui valori nominali, che ha ridotto ancor più lo sconto medio praticato.

L’offerta è abbastanza ricca, ma la domanda è scarsa. Naturalmente allungati i tempi medi di vendita e, per quanto riguarda i rendimenti, sono ovviamente allineati ai livelli che caratterizzano ormai il ciclo riflessivo ancora in atto a partire da fine 2007 inizio 2008. Una fase di riflessione anche a Bologna, dunque, ma poiché il mercato immobiliare ha i suoi cicli storici, l’auspicio è che anche questo ciclo negativo possa essere superato, nonostante il generale pessimismo.

Nell’ultima parte dell’anno, sembra che gli immobili di pregio e le location nel centro città non risentano molto delle difficoltà di incontro tra domanda ed offerta immobiliare, rispetto agli immobili ubicati in zone semicentrali e periferiche. Sembra quindi che tengano i submercati più apprezzati della città nonostante l’esiguità della domanda per investimento.

Le previsioni degli operatori, per il primo semestre del 2012, non sono molto ottimistiche, ché anzi ipotizzano il continuum dell’attuale congiuntura con nuovi cali delle quantità e dei valori. All’orizzonte solo una possibile diversa situazione per i mercati residenziali e commerciali delle zone pregiate e centrali della città dove è prevista una certa stabilità.

L’offerta di immobili di nuova costruzione a Bologna è in crescita, anche se i ritmi sono più contenuti di quelli previsti. Numerosi gli interventi di riqualificazione, mirati alla riurbanizzazione della città e che, dal 2012, immetteranno sul mercato immobili nuovi nelle aree Lazzaretto, Cirenaica, Triumvirato e Roveri.