Il mercato immobiliare di Roma registra una situazione molto critica a causa di una domanda molto debole.

Un segno negativo che coinvolge il comparto residenziale anche per motivi di liquidità causa soprattutto il difficile accesso al credito. Oggi, infatti, per il mutuo acquisto casa vengono richieste garanzie aggiuntive contro una quota del finanziamento inferiore rispetto al valore della casa.

Pertanto gli investitori si sono messi in attesa di tempi migliori oppure hanno dirottato la loro liquidità in altri settori economici emergenti, provocando di conseguenza una flessione della domanda: l’elevato valore d’ingresso e la modesta redditività li hanno scoraggiati. E intanto l’ipotesi di una stabilizzazione rimane sempre vaga.

Una fase congiunturale che colpisce soprattutto il comparto delle compravendite, che attualmente non lascia presagire un ritorno della domanda e un recupero delle operazioni immobiliari. Comunque sul versante della locazione la situazione è migliore sia per quanto riguarda la domanda sia a livelli di offerta. Per tutti i segmenti la variazione dei canoni di locazione nel secondo semestre del 2011 è più intensa rispetto a quella registrata dai prezzi di mercato sul versante della compravendita.

Questo dato lascia prevedere per i prossimi mesi un aumento dei contratti stipulati. Anche se la forbice tra un’offerta stabilmente alta e una domanda ancora debole continua ad influire negativamente sul grado di liquidità degli immobili in vendita. Di conseguenza si allungano ancor più i tempi medi di vendita, che in molti comparti toccano livelli record e cresce il divario tra prezzi richiesti e prezzi effettivi. Difficile e quasi inconciliabile quindi l’incontro fra domanda e offerta.

Nel segmento abitativo, tengono di più gli immobili situati nelle zone di pregio, mentre in sofferenza per la prima volta sono le aree centrali. Anche nei settori commerciale e direzionale la contrazione dei valori immobiliari è stata la conseguenza di una mancata domanda attesa e di una razionalizzazione dell’offerta.

Per il settore industriale, inoltre, le difficoltà sono legate all’andamento del sistema produttivo e alla crisi delle imprese sfociata in molti casi in fallimenti. Ci si presenta uno scenario macroeconomico decisamente deteriorato, in cui convergono le difficili situazioni di sostenibilità reddituale delle famiglie e le incerte prospettive delle imprese, che non lasciano prevedere nessuna inversione di tendenza nei vari comparti immobiliari.