Una persistente debolezza della domanda sia nel comparto residenziale che in quello corporate.

Questi i dati Nomisma per il mercato immobiliare torinese nel secondo semestre del 2011: continua la situazione critica anche a causa dello scarso grado di liquidità che non consente di intercettare i flussi di investimento mentre si prospetta una fase di stabilizzazione dalla durata abbastanza incerta.

Nella seconda parte dell’anno in corso non si notano segnali di flessione, ma neppure condizioni che lascino presagire la ripresa di un nuovo ciclo positivo per il 2012. In complesso il mercato immobiliare registra un’offerta consistente, sia in vendita che in locazione, a fonte di una domanda ancora scarsa.

Il quadro attuale continua ad essere fragile, come confermano il complessivo allungamento dei tempi di vendita e di locazione e i segnali di peggioramento nel grado di liquidità degli immobili retail e corporate. Un calo di liquidità che si registra particolarmente nel comparto delle compravendite, che non presenta elementi tali da far presagire un ritorno della domanda e quindi il recupero delle transazioni immobiliari.

Nel segmento della locazione sia la domanda che l’offerta registrano qualche lieve segnale di miglioramento. Per le abitazioni, però, permane la difficoltà da parte della domanda di accedere al credito per motivi evidenti: la quota del finanziamento è inferiore rispetto al valore dell’abitazione. Comunque, l’attuale fase di criticità non si è aggravata per l’andamento dei prezzi e dei canoni, che non hanno registrato contrazioni evidenti.

Le previsioni per i primi sei mesi del 2012 non lasciano intravedere una ripresa del mercato, ma lasciano presagire una stasi sui livelli attuali con possibili flessioni dei valori di compravendita. Per il mercato della locazione si prevedono contratti e canoni abbastanza stabili. Maggiori difficoltà si prevedono per i segmenti commerciale e direzionale. I valori immobiliari subiranno una contrazione perché non si è registrata la domanda prevista per l’anno ancora in corso e di conseguenza non c’è stata una razionalizzazione dell’offerta.

Comunque, nonostante le difficoltà attuali, i rendimenti medi lordi dei diversi comparti tengono: anzi, dal 2008 ad oggi, nei comparti residenziale e direzionale si segnala una leggera ma continua crescita. Le previsioni per i prossimi mesi per il settore corporate indicano un rallentamento, soprattutto nell’attività di transazione, e possibili cali dei valori.