Si è rischiata nuovamente la tragedia all’interno del ghetto dei migranti localizzato in provincia di Foggia, nelle campagne tra Rignano Garganico e San Severo: un incendio ha devastato l’accampamento di baracche, distruggendo circa trenta abitazioni.

A scatenare le fiamme molto probabilmente una stufa o un corto circuito elettrico. Sono state le tre le squadre dei vigili del fuoco del comando di provinciale di Foggia richiamate sul posto.

La loro opera è stata resa ancora più ardua dal forte vento che spazzava la campagna, e che ha alimentato l’incendio, ma anche a causa del materiale facilmente infiammabile di cui sono composto le baracche, ovvero legno, cartone e simili.

Fortunatamente nell’incidente non vi sarebbero feriti, nonostante la popolazione totale dell’intero campo si attesti intorno ai 500 immigrati, la maggior parte dei quali provenienti dal Nord Africa.

La Regione ha più volte avanzato l’ipotesi dello sgombero del ghetto abusivo, ma sinora non sono ancora stati presi provvedimenti, nonostante si tratti del secondo incendio nel giro di pochi mesi: a dicembre un altro rogo ancora più violento distrusse quasi 80 baracche, provocando la morte di un ragazzo.

A luglio dell’anno scorso la prefettura locale aveva annunciato un piano di sgombero tramite aiuti ai residenti nell’accampamento, poi andato completamente disatteso: “Nel breve periodo saranno attivate una serie di iniziative per favorire il graduale e volontario allontanamento degli immigrati che in numero consistente e significativo si sono concentrati lì perché impegnati nella raccolta nei campi dei prodotti agricoli”.