La Procura di Milano ha concluso le indagini sulla vicenda della gestione dei fondi della Lega Nord. Tra gli indagati ci sono Umberto Bossi, i figli Renzo e Riccardo, l’ex tesoriere Francesco Belsito e l’ex vicepresidente del Senato Rosy Mauro.

E’ ampiamente probabile che i Pm chiedano il rinvio a giudizio per il fondatore della Lega. Le accuse formulate dai magistrati nei suoi confronti sono appropriazione indebita e truffa allo Stato, per un valore di circa 40 milioni di euro.

Secondo l’accusa, dal 2008 al 2010 la Lega avrebbe incassato indebitamente rimborsi elettorali “in assenza di documenti giustificativi di spesa ed in presenza di spese effettuate per finalità estranee agli interessi del partito politico”, come si legge nella relazione di conclusione delle indagini.

Ad Umberto Bossi (foto by InfoPhoto, accanto a Rosy Mauro) vengono contestate spese personali di circa 208mila euro con i fondi del partito per pagare multe, cartelle esattoriali, lavori edilizi nella sua casa di Gemonio e in una casa di Roma, abbigliamento e gioielli.

Rosy Mauro è accusata di appropriazione indebita per 99mila euro. Tra gli usi impropri dei fondi del partito viene imputato anche l’acquisto di una laurea in Albania a favore della sua ex guardia del corpo.