AGGIORNAMENTO ORE 20.30 – Il direttore dell’Unar Francesco Spano si è dimesso. 

E’ bufera a seguito del servizio di Filippo Roma de “Le Iene” che ha denunciato l’utilizzo di fondi pubblici per finanziare un club di sesso. Nel mirino della trasmissione di Italia 1 è soprattutto il direttore dell’Unar, Francesco Spano, che proprio in questi minuti è stato convocato a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Com’è possibile che l’Unar finanzi – con oltre 50mila euro – un’associazione che, anziché organizzare seminari contro le discriminazioni, sarebbe di fatto – così come descritto da “Le Iene” – un club di sesso a pagamento? Si vuole capire anche se tra il presidente dell’Unar e l’associazione incriminata ci siano rapporti e se, dunque, si possa profilare un vero e proprio conflitto d’interessi.

Club di sesso a pagamento finanziati dallo Stato?

“Chiediamo che l’Unar venga chiuso oggi stesso. L’Italia non ha bisogno di un ufficio che con una mano finanzia un’associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l’altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero. Non un euro in più delle tasse degli italiani deve essere buttato per pagare lo stipendio a dei signori, come il direttore dell’Unar, che in evidente conflitto d’interessi, assegnano decine di migliaia di euro di soldi pubblici ad associazioni di cui sono soci” ha scritto su Facebook Giorgia Meloni, riferendosi alla circostanza secondo cui il direttore dell’Unar sarebbe socio del club al centro delle polemiche.

Club di sesso, nel mirino il direttore dell’Unar

Per ProVita Onluns il direttore dell’Unar “è stato coinvolto in prima persona in eventi promossi” da questa associazione e sarebbe stato “presente all’inaugurazione della nuova sede nazionale a Roma”. Per Mario Adinolfi, infine, Spano avrebbe “rapporti molto stretti con l’associazione e i suoi circoli, in uno dei quali si è tesserato il 18 marzo scorso”.