E’ stata la Guardia di Finanza a scoprire uno scontrino “sospetto” di un politico altoatesino che avrebbe speso circa 65 euro per l’acquisto di un vibratore ed altri gadget erotici con fondi pubblici. L’accusa è di peculato per il consigliere che, adesso, è stato condannato a due anni di reclusione. A causa della legge Severino, tra l’altro, rischia anche di dover mettere la parola fine alla sua carriera politica. Assolta, invece, un’altra collega di partito.

Il vibratore tra gli scontrini del politico altoatesino

Come ricostruito puntualmente da “Il Gazzettino”, il politico altoatesino – adesso condannato a due anni di reclusione con l’accusa di peculato – avrebbe chiesto il rimborso anche di un vibratore per un totale di 64,92 euro. Si tratta di uno scontrino, scovato dalla Guardia di Finanza nel corso di un controllo, che risalirebbe a maggio 2012. Un acquisto incauto che gli è costato caro: una condanna e anche il rischio di dover dire addio alla carriera politica.

Acquistato vibratore ed altri gadget erotici

La polemica sull’utilizzo di fondi pubblici per scopi privati tiene banco da molti anni in Italia, basti pensare alla bufera che interessò la Lega Nord. Solo grazie ai controlli delle Fiamme Gialle, di fatto, sono saltati fuori tutti gli scheletri dell’armadio dei politici “furbetti”.