Ignazio Marino avrà dato le dimissioni da sindaco di Roma, ma i cittadini non devono dimenticarsi che per il suo addio come primo cittadino c’è ancora tempo: probabilmente quello sufficiente a fare approvare un progetto su cui ha fortemente battuto la campagna elettorale, ovvero vedere i Fori Imperiali chiusi al traffico, ora in modo totale.

Attualmente la via che da Piazza Venezia porta al Colosseo è un’isola pedonale vera e propria solo durante il fine settimana, mentre nei giorni lavorativi il traffico è consentito a tutti fino a largo Corrado Ricci e da qui in poi solo ai bus dell’Atac. Al Campidoglio in queste ore si studiano le misure indispensabile per rendere i Fori Imperiali un’oasi pedonale, in una furiosa corsa contro il tempo che sta dividendo la cittadinanza e gli enti interessati a questa partita.

A sostenere il sindaco c’è Stefano Esposito, ex assessore ai trasporti, il quale però avverte che sarà necessario “che le cose siano fatte bene, altrimenti si rischia di provocare un pasticcio”, invocando la partenza del provvedimento “dal 1 dicembre per dare tempo al commissario di riorganizzare la viabilità”.

Uno dei problemi più importanti da risolvere è infatti la ristrutturazione dei percorsi dei mezzi pubblici: il sistema più semplice sarebbe l’adozione completa del piano già utilizzato da Atac per il weekend, con il giro adottato dai mezzi pubblici, ma bisognerà verificare la sostenibilità dell’ipotesi durante i giorni più trafficati della settimana. In più c’è comprendere se davvero la stazione della metro di Circo Massimo potrà essere utilizzata come scambio per i bus al posto di quella di Colosseo, vista la grandezza molto minore.

Chiaramente le posizioni a riguardo si stanno dividendo in maniera molto netta. A schierarsi contro i sindacati e le associazioni di categoria dei tassisti, come per esempio Ugl Taxi: “È una follia, il progetto è bello, ma la realtà è un’altra: sarà un disastro”, ha affermato Alessandro Genovesi, ritenendo che il nuovo giro da compiere sarà svantaggioso per la sua professione.

Il progetto convince anche i residenti come per esempio Viviana Di Capua, presidente dell’associazione Abitanti centro storico, la quale però avverte che sarà necessario vigilare affinché non si verifichino più episodi di abusivismo. Naturalmente esaltate invece i gruppi dei ciclisti che vedono finalmente accolte le loro richieste atte a bloccare il traffico congestionato del centro storico di Roma.