E’ una storia raccapricciante quella che viene da Forlì dove un ragazzo di 13 anni è stato escluso dalla gita scolastica per volere della dirigente. Il motivo? E’ tetraplegico e portarlo in gita sarebbe complicato per gli insegnanti a causa della carrozzella troppo ingombrante. La madre dello studente ha parlato di un atto di discriminazione e si è definita addolorata per quanto accaduto.

Escluso dalla gita, è discriminazione

“Mio figlio è gravemente disabile, non può esprimere le sue emozioni ma questo non significa che non le provi. La scuola, dopo averlo escluso dalla gita, non si è preoccupata nemmeno di avvertire la famiglia. Una mancanza di riguardo che ha accresciuto il suo dolore. Tra l’altro il museo, così come vuole la legge, non ha barriere architettoniche e ospita regolarmente visitatori in carrozzina ha dichiarato la madre del disabile.

Escluso dalla gita, è tetraplegico dalla nascita

Il ragazzo, dunque, il prossimo 22 marzo rimarrà in classe con la sua insegnante di sostegno: non andrà, così come voluto dal dirigente scolastico, in visita alla mostra sull’art deco al Museo San Domenico. Lo studente – come vi abbiamo già anticipato –  è tetraplegico fin dalla nascita e non è capace di camminare e parlare; per nutrirsi ha bisogno di una sonda gastrica. Tuttavia si tratta di un ragazzo a cui piace “uscire di casa, stare coi compagni e vedere il mondo”.