UPDATE! 19.00: Il nuovo Presidente del Senato è Piero Grasso (PD). E’ stato eletto al quarto scrutinio, effettuato con ballottaggio (battuto Renato Schifani del Pdl per 137 voti a 117, con 52 schede bianche e ben 7 nulle).

Alla quarta votazione in due giorni, la Camera trova un accordo ed elegge il suo Presidente: Laura Boldrini (foto by InfoPhoto) ottiene 327 voti e la maggioranza dei due terzi dei votanti superando così Fico che nelle precedenti sedute era visto come il favorito (raccoglie oggi 108 voti); tante sono state, comunque, le schede bianche (155), 10 le nulle e 18 i voti dispersi.

La notte ha evidentemente portato consiglio, ma ha anche restituito credibilità tanto al Pd quanto alla credibilità del progetto di convergenza con il Movimento 5 Stelle coltivato da Pierluigi Bersani.

La Boldrini, deputata di Sel, per il suo passato, il suo essere donna, la sua età e soprattutto per le sue esperienze professionali, rappresenta senz’altro un elemento di rottura che difficilmente può essere ignorato da chi chiede un rinnovamento all’interno dello stesso Partito democratico, ma soprattutto dai 5 Stelle. A Montecitorio centrodestra e montiani, sapendo di non avere i numeri, sono andati avanti con le schede bianche, mentre il M5S ha continuato a votare per il suo Roberto Fico. Alla fine dello scrutinio tutti i deputati si sono alzati in piedi per applaudire il nuovo Presidente, solo i membri del Pdl sono rimasti seduti in silenzio.

Queste le prime parole del neo eletto Presidente Boldrini: “Care deputati e deputati, permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedere questa assemblea. Vorrei rivolgere il mio saluto rispettoso e riconoscente e quello dell’assemblea al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, custode rigoroso dell’unità del paese e dei valori della Costituzione repubblicana“.

E ancora: “Arrivo a questo incarico dopo aver trascorso tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi, in Italia come in molte periferie del mondo. Un’esperienza che mi accompagnerà sempre e che da oggi metto al servizio di questa Camera. Farò in modo – ha continuato- che questa istituzione sia anche un luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno. Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze”, ha proseguito, per “dare piena dignità a ogni diritto”, per “ingaggiare una battaglia vera contro la povertà e non contro i poveri. Perché in quest’Aula sono stati scritti i principi fondamentali della nostra Costituzione, la più bella del mondo e allora quest’Aula dovrà ascoltare la sofferenza sociale di una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà, costretta spesso a portare i propri talenti lontani dall’Italia”.