Prove di dialogo tra i partiti in vista della legislatura. Al termine del vertice con i pontieri del Pd sulle presidenze delle Camere Roberta Lombardi (foto by InfoPhoto), capogruppo Cinque Stelle a Montecitorio, a delineare una linea netta: “Noi non facciamo alleanze. Abbiamo iniziato a creare un metodo trasparente all’interno delle istituzioni parlamentari. Noi alla Camera siamo la prima“.

Nel video messaggio diffuso sul sito del M5S non c’è alcun riferimento ai nomi per la presidenza di Camera e Senato. Oggi, però, i neoeletti del movimento andranno a scoprire le loro carte con un voto per alzata di mano, come accaduto per la scelta dei capigruppo. Una sola indicazione di massima: “Sarà una persona che gode della fiducia del gruppo”.

Si va verso un duello tra Roberto Fico e Laura Castelli ma crescono le quotazioni di Giulia Sarti, parlamentare che gode di grande stima nel movimento. Secondo fonti all’interno del Movimento è possibile che la votazione slitti di un giorno per “evitare il massacro mediatico che seguirebbe”. Probabile che Montecitorio finisca a Grillo mentre a Palazzo Madama si instauri il Pd.

Intanto è stato svelato lo Statuto del Movimento 5 stelle. L’atto costitutivo è stato firmato a Cogoleto da Beppe Grillo che ha nominato come vice presidente il nipote Enrico Grillo mentre il commercialista Enrico Maria Nadasi ricpore il ruolo di segretario. Non compare invece il nome di Gianroberto Casaleggio, ‘guru’ del Movimento. Il M5S avrebbe quindi diritto ai rimborsi elettorali ma Grillo e i suoi hanno più volte ribadito di voler rinunciarci. Oggi è prevista una manifestazione del movimento di fronte al Ministero delle Attività Produttive per ‘documentare l’inutilità della costruzione del rigassificatore di Gioia Tauro’.