Da quando sono state chiuse le urne il Movimento Cinque Stelle non fa altro che esternare e avanzare pretese. Mentre  il Pd continua a discutere e litigare al suo interno. Una sorta di duello a distanza. Ma oggi pomeriggio, intorno alle 15, i due partiti si affronteranno frontalmente nell’incontro dei mediatori che dovrebbe cominciare a mettere qualche punto fermo in questo caos post-elettorale, a pochi giorni dall’apertura delle Camere. Nel frattempo il Pdl marcia e protesta contro i giudici, minacciando l’Aventino.

“Ci aspettiamo un questore e un vicepresidente alla Camera e un questore e un vicepresidente al Senato” è l’ultima richiesta espressa dal M5S, espressa per bocca del capogruppo a Palazzo Madama, l’ormai onnipresente Vito Crimi (con Beppe Grillo, foto by Infophoto). D’altronde, ha aggiunto,  ”la sovranità popolare è stata espressa- aggiunge- e questo quindi è quello che ci aspettiamo”. Dopo aver ribadito la ferma volontà di un governo a 5 stelle che porti avanti i 20 punti del programma, Crimi ha anche annunciato che il Movimento sarebbe pronto a votare una eventuale autorizzazione a procedere nei confronti di Silvio Berlusconi e ha attaccato come “indegno” l’attacco del Pdl alla magistratura.

Intanto non c’è pace in casa Pd. Rapporto conflittuale tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi dopo le ultime esternazioni del sindaco di Firenze. “Non cerchiamo nessuno Scilipoti” ha detto il segretario davanti agli eletti del Pd, spiegando che pur avendo vinto il Pd non ha la possibilità di governare. “Ho solo detto quello che penso” la risposta del primo cittadino toscano. E non sono mancate le accuse a Grillo. ”Questi pensano di avere inventato la politica – ha detto Bersani – ma è una storia antica”. I Cinque Stelle sembrano pensare solo al potere, ha aggiunto, “noi facciamo l’inverso, quel tanto di potere che abbiamo lo mettiamo al servizio di questo Paese”.