Una bella tegola sulla testa di Roberto Formigoni (foto by Infophoto): la Procura di Milano ha chiuso le indagini sulla fondazione Maugeri nei confronti di 17 persone fra cui anche il governatore uscente della Lombardia accusato di associazione a delinquere.

Per i 17 i pm si preparano quindi a chiedere il rinvio a giudizio. Lo ha reso noto il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati in un comunicato. Nel documento i magistrati milanesi ipotizzano che sia stato lo stesso Roberto Formigoni il promotore dell’associazione a delinquere accusandolo di aver ricevuto ‘utilità’ per 8 milioni di euro in cambio di appoggi alla Maugeri. Tra queste utilità viaggi e l’uso di yacht.

Nel frattempo lo stesso Formigoni commenta non poco ironicamente così la notizia: “Pensavo mi accusassero anche di omicidio e strage e posso dichiararmi soddisfatto“.

Il provvedimento di chiusura delle indagini è stato notificato, tra gli altri, a Pier Angelo Daccò, Antonio Simone, Carlo Lucchina, Carla Vites, Costantino Passerino, Umberto Maugeri, Nicola Maria Sanese, Alberto Perego.