UPDATE 15.43: questo il comunicato di replica di Roberto Formigoni: “Leggo che mi avrebbero sequestrato o starebbero sequestrandomi beni fino a 49 milioni di euro. Tranquillizzo tutti, non ho mai posseduto nemmeno la centesima parte di 49 milioni di euro. Su uno dei miei due conti correnti figura un attivo di 18 euro e 20 centesimi, sull’altro un passivo di 75 mila euro. Le mie tre auto sono: una Alfa Mito del 2012 per uso personale, una Panda del 2009 e una Multipla del 2008 in dotazione ai miei collaboratori. Non ho mai posseduto né posseggo una casa in Sardegna. Le proprietà immobiliari sono: un micro appartamento nella periferia di Sanremo di 36 metri quadrati e tre appartamenti in Lecco di 400 metri quadrati
complessivi, che sono stati ereditati dai miei genitori. Di tutti questi immobili condivido la proprietà con i miei due fratelli

49 milioni di euro. A tanto ammonta il sequestro di conti bancari e beni immobili che la procura di Milano, a firma del gip Paolo Guidi, ha disposto nei confronti dell’ex governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni (foto by InfoPhoto), nell’ambito delle inchieste San Raffaele-Maugeri, nelle quali il “Celeste” è coinvolto con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e appropriazione indebita. Tra i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza si contano diversi immobili a Lecco e a San Remo, nonché la famosa villa di Arzachena, in Costa Smeralda, quella che il senatore aveva definito “una casetta comprata coi risparmi di una vita”.

Secondo gli inquirenti, Roberto Formigoni avrebbe favorito la Fondazione Maugeri di Pavia nella corsa ai rimborsi sanitari della Regione Lombardia per un totale di circa 200 milioni di euro, ricevendo in cambio “utilità economiche” – vacanze ai Caraibi, viaggi aerei, yacht e la villa di Arzachena a prezzo stracciato – valutabili attorno agli 8 milioni di euro. Dei 49 milioni sequestrati quest’oggi, ben 39 sarebbero legati alla presunta corruzione nel caso-Maugeri, mentre i restanti sarebbero le tangenti intascate da Formigoni per il caso-San Raffaele. L’ex governatore, da parte sua, ha sempre negato ogni addebito. Il processo si aprirà il prossimo 6 maggio.

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