Sei persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di duplice omicidio colposo e disastro colposo all’udienza preliminare sulla frana di Lavacchio, nel comune di Massa. La notte fra il 31 ottobre e il primo novembre del 2010, a causa del maltempo, da una collina si staccò una massa di fango che travolse una casa, uccidendo Nara Ricci e il figlio Mattia, di 3 anni. Si salvarono il padre Antonio e l’altra figlia, Michela, di 16 anni. Gli imputati sono quattro dipendenti della Provincia, un professionista e il titolare di una ditta.

Secondo la procura sarebbero responsabili della frana per non aver eseguito o aver eseguito con modalità sbagliate, nel 2005, interventi di regimazione delle acque e di messa in sicurezza del versante della collina. I dipendenti della Provincia sono Giuliano Arrighi, dirigente dei lavori pubblici; Mauro Alberti, responsabile del servizio strade; Nicola Rossetti, del servizio strade; e Libero Ballerini, capo cantoniere. Gli altri sono Paolo Busticchi, titolare della Inf srl affidataria dei lavori, e l’ingegner Antonio Cirillo che li diresse.