Purtroppo i primi aggiornamenti intorno all’incidente della frana a Massa Carrara nella cava Antonioli non sono affatto buoni: in seguito a un’intera notte di ricerca i soccorsi hanno ritrovato i corpi senza vita dei due operai dispersi dopo il cedimento di un costone.

Nella giornata di ieri era stato invece soccorso un altro operaio che era rimasto coinvolto nel crollo, avvenuto intorno alle 13.30: fissato a un’imbracatura e sospeso nell’aria, il 48enne ha ricevuto una prognosi di 30 giorni dopo essere stato portato in ospedale. Il suo compito consisteva nella rimozione dei detriti dal tetto della cava.

I due cavatori travolti – di 55 e 46 anni – sono stati invece travolti dalle rocce mentre stavano lavorando al di sotto della cima della cava, dove si stava procedendo alla messa in sicurezza della parete oggetto del taglio del marmo.

Proprio a questo proposito è arrivata la protesta dei sindacati – Cigl, Cisl e Uil – che hanno proclamato uno sciopero nell’intera provincia per portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’incidente in cui sono stati coinvolti i due lavoratori. Tutte le cave si fermeranno, e con loro anche gli operai di segherie e laboratori, e verrà organizzato un presidio a Massa Carrara per chiedere al sindaco della città che venga ritirata la concessione a chi non rispetta le norme di sicurezza.

Il segretario provinciale di Fillea Cgil, Roberto Venturini ha affermato che i due uomini non avrebbero mai dovuto trovarsi in quella posizione, perché in quel momento altre operazioni potenzialmente pericolose venivano compiute più in alto, sopra la loro testa.

Si unisce all’indignazione e al dolore anche Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, il quale ha parlato di “un incidente gravissimo e inaccettabile su cui è necessario fare piena luce e accertare eventuali carenze legate alla sicurezza. In questi anni, come Regione, ci siamo dati da fare per la prevenzione e la sicurezza, ma non basta. Dobbiamo impegnarci ancora di più. Così come devono farlo tutti gli organi preposti e le aziende del settore”.