Sono quattro le persone tratte in stato d’arresto in un raid antiterrorismo avvenuto questa mattina a Montpellier, nel sud della Francia.

Secondo quanto riferito dalle autorità i membri del gruppo, di cui faceva parte anche un’adolescente di 16 anni (gli altri di 20, 26 e 33 anni), erano intenti nella preparazione di un attentato che avrebbe dovuto essere finalizzato a Parigi, probabilmente nei pressi di un sito turistico.

Nell’appartamento condiviso dai quattro è stato trovato un vero e proprio laboratorio per la costruzione di un ordigno: sono state infatti sequestrate quantità importanti di esplosivo Tatp, circa 70 grammi. Si tratta dello stesso materiale utilizzato a Parigi nel novembre del 2015 e a Bruzelles a marzo del 2016.

I presunti terroristi sono stati arrestati dopo aver comprato acetone, un liquido altamente infiammabile utilizzato per costruire bombe, insieme ad acqua ossigenata e acido solforico.

Secondo fonti interne all’inchiesta uno dei membri della banda, il 20enne fidanzato dell’adolescente, avrebbe dovuto essere il responsabile dell’attacco kamikaze. Il ragazzo a novembre del 2015 aveva tentato di recarsi in Siria, circostanza sospetta che lo aveva posto sotto il radar delle autorità.

Solo pochi giorni fa l’arresto di un egiziano che aveva tentato di penetrare all’interno del Louvre da un ingresso secondario armato di machete. L’uomo era stato fermato dalla polizia che si era vista costretta a esplodere vari colpi di arma da fuoco, ferendolo gravemente.