Tredici morti, almeno sei dispersi e centinaia di sfollati: così recita il bilancio della tremenda alluvione che nella notte tra sabato e domenica ha colpito le regioni meridionali della Francia, in particolare la Costa Azzurra, e quel che è peggio è che “non può essere considerato definitivo, tenuto conto delle difficoltà di accesso alle zone colpite“, secondo quanto riportato dalle autorità. La perturbazione, una tromba d’aria con piogge torrenziali, ha causato gravi danni soprattutto nell’area compresa tra Nizza, Cannes e Antibes, dove in poche ore sono caduti 180mm di pioggia; “una situazione quasi dantesca”, come ha drammaticamente commentato su Twitter il sindaco di Cannes, David Lisnard. Nella sola Biot, località nei pressi di Antibes, è caduta in due giorni una quantità d’acqua equivalente al 10% della media annuale.

Tra le vittime accertate si contano tre anziani che risiedevano presso una casa di riposo ad Antibes, dove si conta anche un’altra vittima, sorpresa dall’ondata d’acqua mentre si trovava nel suo camper. Altre tre persone sono decedute nel comune di Vallauris-Golfe-Juan, travolte dall’acqua mentre provavano a mettersi in salvo a bordo dell’automobile su cui viaggiavano. Quattro le vittime a Cannes: tre sono state trascinate sulla propria automobile in un sottopassaggio allagato e lì sono annegate, una donna di 60 anni è stata ritrovata senza vita in un parcheggio. La svizzera RTS, citando Lisnard, racconta di come l’acqua abbia spazzato via decine e decine di veicoli dalle strade, alcuni addirittura fino a dentro il mare. Nella sola Cannes sono centinaia gli sfollati, che le autorità stanno cercando di sistemare in alloggi di fortuna, e circa 35mila sarebbero le abitazioni rimaste senza energia elettrica lungo tutta la Costa Azzurra. A rendere ancora più caotica la situazione, si segnalano i primi atti di sciacallaggio nelle varie città.

Gravi i disagi alla rete ferroviaria. Sono almeno quindici i treni costretti a fermarsi lungo il tragitto per l’intera nottata con tutti i passeggeri a bordo. Tra questi ci sono anche cinque “treni bianchi” dell’Unitalsi, con a bordo circa 2.500 italiani reduci da un pellegrinaggio a Lourdes, I pellegrini stanno bene, ha riferito il presidente dell’Unitalsi Salvatore Pagliuca. Uno dei cinque treni è fermo non lontano dal confine di Ventimiglia, nell’area più colpita dal maltempo; altri due treni sono poco distanti da Tolone, gli altri due sono in una zona a nord di Marsiglia. E ora l’allarme meteo si sposta in Italia: la Protezione Civile ha lanciato un allerta riguardo Piemonte, Liguria e Toscana.