Prosegue l’offensiva della Francia in Siria. In risposta agli attentati di Parigi di venerdì sera, il governo transalpino ha ordinato un secondo turno di bombardamenti con raid aerei su Raqqa, la città che viene considerata la capitale siriana dell’Isis.

La news era stata riportata in un primo tempo dal network statunitense Nbc, ed è poi stata confermata dal governo della Francia. Con un comunicato, Parigi ha fatto sapere che: “Per la seconda volta in 24 ore le truppe francesi hanno effettuato un raid contro Daesh a Raqqa in Siria” e avrebbero distrutto un campo di addestramento e un posto di comando. Daesh rappresenta la dizione araba di Isis.

Stando a quanto fatto sapere dal ministero della Difesa della Francia, in questo secondo raid su Raqqa, avvenuto intorno all’1:30 italiana, sono stati impiegati 10 aerei militari, tra Mirage 2000 e caccia-bombardieri Rafale, e sono state sganciate 16 bombe.

Il ministero della Difesa francese sostiene che questo secondo raid “è stato condotto in coordinamento con le forze Usa, ed era diretto a distruggere obiettivi identificati durante voli di ricognizione effettuati da jet francesi”, mentre il primo aveva puntato a degli obiettivi che erano stati identificati dall’esercito statunitense. Inoltre, dalla Francia rendono noto che “entrambi gli obiettivi sono stati distrutti contemporaneamente”.

Resta da vedere adesso quali saranno le dichiarazioni da parte dell’Isis. Per quanto riguarda i bombardamenti effettuati ieri su Raqqa, i rappresentanti dello Stato Islamico avevano infatti smentito le affermazioni da parte del governo della Francia, sostenendo che nessun loro combattente era stato ferito durante i raid.

Intanto, in una nuova intervista concessa a France Info, Bernard Cazeneuve, ministro dell’Interno della Francia, ha dichiarato che già sei attentati dello stesso tipo di quelli avvenuti a Parigi “sono stati sventati l’estate scorsa”. Secondo il ministro francese, inoltre, “la maggior parte” dei terroristi responsabili per gli attacchi a Parigi di venerdì sera “erano sconosciuti ai nostri servizi”.