Il suo nome è Jacobus van Nierop, ma curiosamente si faceva chiamare Mark: tuttavia il 51enne olandese condannato in Francia a 8 anni di carcere è divenuto tristemente famigerato con il soprannome di “dentista degli orrori”.

È infatti giunta alla conclusione il processo che lo vedeva imputato per una serie di sevizie ai danni dei suoi pazienti, circa 120 in quattro anni (dal 2009 al 2012): tra le accuse che gli sono state imputate ci sono quelle di violenza privata aggravata e frode alle compagnie assicurative.

Il dentista era infatti solito estrarre denti sani, rompere le mascelle, causare ascessi e infezioni in trattamenti spesso del tutto superflui e molto dolorosi, arrivando persino a provocare un infarto a uno dei suoi pazienti. Oltre alla detenzione in carcere per van Nierop è arrivata anche la radiazione perenne dalla pratica odontoiatrica.

L’uomo aveva preso a operare nell’area rurale di Chateau-Chinon, dove scarseggiava l’offerta medica: presto però sono iniziate le lamentele e velocemente si sono moltiplicate le testimonianze di quelle che sono state definite delle vere e proprie torture. Una delle sue vittime aveva costituito un’associazione di pazienti traumatizzati e gli aveva fatto causa, arrivando a raccogliere più di 100 adesioni.

Arrestato nel 2013, van Nierop era fuggito in Canada per sfuggire al processo, ma è stato poi estradato a settembre del 2014 grazie a un mandato di cattura internazionale. Testimoni affermano che il dentista avrebbe provato a tagliarsi la gola all’arrivo della polizia.

Van Nierop ha lamentato problemi psicologici, ma dopo accurati esami psichiatrici sono state riscontrate tendenze narcisistiche, ma è stato determinato che l’uomo era pienamente consapevole delle sue azioni. Durante il processo è stato determinato che l’uomo avrebbe provato piacere nell’infliggere dolore ai suoi pazienti, poi tutti rimborsati tramite le assicurazioni:  e questi avrebbe anche ammesso di provare scarso interesse per le persone, trincerandosi dietro un muro di silenzio.