Si è concluso con un accordo il braccio di ferro che si è tenuto in Francia tra i sindacati francesi e il ministro dell’Interno intorno alla possibilità di nuove manifestazioni contro la riforma del lavoro.

Bernard Cazeneuve ha annunciato che di concerto con il leader della Cgt Philippe Martinez è stato definito il percorso entro il quale il corteo di Parigi si muoverà nella giornata di oggi: circa un chilometro con arrivo e partenza da piazza della Bastiglia.

La trattativa si era resa necessaria dopo che la Prefettura aveva vietato la manifestazione, la decima degli ultimi tre mesi, ritenuta troppo pericolosa dopo i recenti scontri che avevano provocato un alto numero di feriti.

Il prefetto aveva in precedenza consigliato di svolgere un raduno statico invece che una manifestazione mobile, poi un percorso alternativo rispetto a quello tradizionale, per poi chiudere definitivamente il dialogo con il divieto a manifestare: un’eventualità che non avveniva da circa 50 anni, ovvero nel 1962.

Prima che venisse definito l’accordo il presidente François Hollande aveva auspicato che si arrivasse a una mediazione tra il rispetto dei diritti civili e la salvaguardia della sicurezza: “La libertà di scioperare e manifestare sono due diritti fondamentali, ma al tempo stesso bisogna evitare i danneggiamenti del bene pubblico e garantire la sicurezza delle persone: quando queste condizioni non ci sono non possiamo autorizzare“.