Sono ancora in corso le ricerche dell’uomo che nella notte di ieri dopo aver fatto irruzione in un ospizio per missionari a riposto nei pressi di Montepellier sur Lez ha tenuto con il fiato sospeso tutta la Francia.

L’assalitore, che è entrato nella struttura a volto coperto e imbracciando un fucile, ha prima legato e imbavagliato la custode del pensionato che ospita 60 religiosi, per poi finirla a sangue freddo con svariate coltellate.

Quindi ha preso in ostaggio i missionari presenti nell’abitazione, ma i suoi propositi sono stati sventati dalle forze speciali che sono arrivate sul posto grazie alla segnalazione di un’altra donna, rimasta leggermente ferita: quando sono arrivate le teste di cuoio hanno trovato il cadavere della guardiana e hanno messo in salvo i religiosi del pensionato, mentre il killer sarebbe ancora in fuga.

L’uomo rimane dunque ancora ricercato, ma non sono chiare le motivazioni che hanno portato al suo gesto, in qualche modo simile ai tragici fatti di natura terroristica avvenuti nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray il 26 luglio di quest’anno.

Le autorità francesi sembrerebbero però escludere, o almeno non contemplare in maniera fondata, che dietro all’assalto vi sia un attentato terroristico. L’uomo tra l’altro risulta del tutto ignoto alla polizia.

Gli ospiti della struttura sono tutti missionari anziani, dall’età media di 75 anni, che hanno prestato servizio in Africa, come ha ricordato il portavoce della diocesi locale: “È uno choc, non sappiamo perché un tale dramma, non abbiamo alcuna idea del motivo dell’intrusione in questa casa di riposo di religiosi che accoglie degli ex missionari in Africa. È un posto di campagna, un luogo molto tranquillo”.