[AGGIORNAMENTO ore 11:30]:  Il prefetto di polizia Michel Cadot ha ammesso che l’aggressione avvenuta al Louvre è da considerarsi di natura terroristica: “Ci troviamo davanti a un attacco di un individuo chiaramente aggressivo e che ha rappresentato una minaccia diretta. Crediamo che volesse portare a termine un attentato di matrice terroristica.” Sembra che poi che sia stata individuata una seconda persona dal comportamento sospetto che si aggirava nei paraggi e che è stata arrestata, per quanto non siano emersi legami tra questi e l’aggressore.

Anche il premier  Bernard Cazeneuve, che sta tornando a Parigi da una visita in provincia, ha parlato di un “un attacco di natura terroristica“.

Paura in Francia, e più precisamente a Parigi, dopo che questa mattina un uomo ha tentato di aggredire con un coltello un militare che stava sorvegliando la zona del museo del Louvre.

L’uomo, che sta ancora da identificare, portava sulle spalle uno zaino, e dopo aver gridato “Allah Akbar” ha cercato di accoltellare il soldato, il quale non ha potuto fare altro che aprire il fuoco.

Stando agli ultimi aggiornamenti l’aggressore è rimasto seriamente ferito, e le sue condizioni sarebbero critiche. L’aggressione è avvenuta davanti al centro commerciale sotterraneo Carrousel, poco distante dall’entrata del prestigioso museo.

Il militare stava pattugliando la zona come parte del programma “Operation Sentenelle” che è stato avviato per proteggere i principali monumenti francesi sin dagli attacchi al magazine Charlie Hebdo e al supermercato kosher dell’inizio del 2015.

Il museo del Louvre è stato temporaneamente chiuso, così come il vicino Palais Royal, ma non vi è conferma del fatto che sia stato anche evacuato come misura di sicurezza.

Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe tentato di entrare nel centro commerciale con una valigia. Fermato dalla sicurezza avrebbe insistito, per poi tentare di accoltellare il militare che si era avvicinato. Il quartiere resta transennato, e il ministero dell’Interno ha chiesto che venga agevolato l’ingresso per le forze di sicurezza.