Franco Di Mare (Napoli, 28 luglio 1955), è un giornalista, conduttore e scrittore italiano. Nel 2009 – con la casa editrice Rizzoli – pubblica “Il cecchino e la bambina”, un racconto in cui si incrociano violenza e amore, paura e speranza: “Sarajevo, 1992. Amira sta giocando per strada con le sue piccole amiche, quando un cecchino le spara. L’incontro tra l’inviato e Amira diviene il fil rouge del racconto che ripercorre le esperienze vissute da Franco Di Mare nelle zone di guerra, dall’Iraq al Kosovo, dal Libano al Ruanda, dall’Algeria all’Afghanistan, passando per la Somalia e il Mozambico”.

Nel 2011, sempre per Rizzoli, esce il suo primo romanzo: “Non chiedere perché”, finalista al Premio Bancarella e vincitore, nel 2011, del Premio Letterario Città di Siderno (RC) Armando La Torre e del Premio La Tore isola d’Elba a Marciana Marina. “Sarajevo, 1992. Durante un servizio sul bombardamento di un orfanotrofio, il destino di Franco Di Mare si incrocia con quello di una bambina, l’unica bruna, in mezzo a tante teste bionde. Quella bimba lo spinge ad inseguire, con un pizzico di follia, quello che a tutti appare un sogno irragionevole: istintivamente, Marco capisce che farà di tutto per poterla adottare”. Una storia ispirata a vicende realmente accadute; un romanzo fortemente autobiografico, emozionante e commovente, tanto da ispirare la miniserie “L’angelo di Sarajevo”, andata in onda su Rai 1.

Il 2 aprile 2015 è la volta di “Il caffè dei miracoli”, romanzo ambientato nella Costiera Amalfitana, in un paese che l’autore ha ribattezzato Bauci, come una delle città invisibili di Calvino. La vicenda prende il via dallo uno scandalo suscitato dalla collocazione di una statua di nudo femminile proprio all’ingresso della chiesa del paese. Le cose si complicano quindi ulteriormente quando ai piedi della statua incriminata viene ritrovata una neonata abbandonata. Da qui si dipanano una serie di storie ed intrecci che fungeranno da pretesto ragionare su ciò che accade in un piccolo centro quando qualcosa ne stravolge la quiete e riflettere su quanto siamo pronti ad accettare il cambiamento.

Il 5 novembre 2015 è uscito infine il suo ultimo romanzo, “Il teorema del babà” edito da Rizzoli. “Nella piazza centrale di Bauci il ristorante ‘Da Liborio’ è un’istituzione. Il proprietario, Procolo Jovine, soddisfa tutti con le sue ricette tradizionali, preparate con prodotti locali, finchè un giorno scopre che di fronte al suo locale sta per aprire un ristorante di cucina molecolare, il cui pluristellato chef è per di più bello da far girare la testa. Mentre il Natale si avvicina, tra i due cuochi si scatena una guerra all’ultimo piatto: uno scontro fra tradizione e innovazione, all’insegna della cucina come metafora della vita e dell’amore. Chi vincerà? Per scoprirlo occorreranno tempo e pazienza, proprio come per cucinare un buon ragù”.