Risocializzazione e rieducazione, è questo il percorso che dovrebbe effettuare Anna Maria Franzoni secondo la richiesta dei domiciliari presentata dai legali della donna nella perizia depositata al tribunale di sorveglianza a Bologna dove è reclusa con la condanna di 16 anni in via definitiva per l’omicidio del figlio Samuele avvenuta nel 2002 nella sua abitazione a Cogne.

Franzoni, in realtà, da qualche mese è stata già ammessa al lavoro esterno al carcere che svolge in una coop sociale tornando la sera in cella. La richiesta dei domiciliari ora arriva per stare accanto al bambino più piccolo, Gioele. Il procuratore generale aveva espresso parere contrario ritenendo che la donna potesse reiterare il reato. Il Tribunale, con un’ordinanza, ha deciso per la nuova perizia.