Dopo che l’esposizione romana ci ha condotto alla scoperta dell’opera di Frida Kahlo in relazione alle avanguardie internazionali del suo tempo, la mostra di Palazzo Ducale cercherà di raccontare i legami segreti che unirono l’artista all’amore di tutta una vita, Diego Rivera, suo marito.

E’ impossibile separare la vita e il lavoro di questa straordinaria artista. I suoi dipinti sono la sua biografia” veniva scritto dopo la personale messicana della Kahlo, nel 1953. Interpretazione oggi riproposta, a distanza di 60 anni, della mostra genovese allestita a Palazzo Ducale dal 20 settembre 2014 all’8 febbraio 2015, incentrata proprio sulla reciproca influenza artistica tra la Kahlo e Rivera e sull’influenza che quel legame così passionale e controverso ebbe sull’evoluzione pittorica di entrambi , poichè “l’opera di Frida Kahlo, da sola, sembra essere incompleta, senza la spalla che Diego Rivera offre alla sua fragilità”.

Centoventi le opere esposte: dipinti su olio, su masonite e su alluminio (Diego in my mind, Self-portrait wearing a Velvet Dress, Diego and I, … ) per Frida; il taccuino del suo viaggio in Italia, un ritratto nudo della Kahlo e dipinti su olio ((Portrait Dama Oaxaqueña, Portrait of Natasha Gelman, Calla lilly vendors, …), per Rivera, faranno da guida nel racconto dell’indissolubile legame tra l’arte e la vita della più famosa coppia messicana, di quell’unione più volte definita tra “un elefante e una colomba”, che superò le consuetudini di un legame sentimentale portando nel loro rapporto e nella loro espressione dell’arte le personalissime esperienze di vita.

Rivera nasce nel 1886 a Guanajuato. E’ un “bambino prodigio” che eccelle nel disegno. Nel 1907 si reca in Europa dove studia le opere della scuola spagnola, mentre più tardi, a Parigi, si concentrerà sulla pittura francese, per poi focalizzarsi, tra il 1913 e il 1914, sul cubismo. Tornato in Messico, Rivera inizia a progettare la sua opera presso la Scuola Nazionale Preparatoria, in cui Frida Kahlo era allieva.

Magdalena Carmen Frida Kahlo Calderón nasce invece nel 1907, presso la Casa Azul de Coyoacán, un sobborgo di città del Messico. All’età di 19 anni, rimane vittima di un incidente stradale terribile, che la costringe a una lunga degenza e grandi sofferenze. Costretta ad abbandonare gli studi inizia a dedicarsi alla pittura. Mostrerà i suo dipinti a Diego, una mattina del 1927 mentre era impegnato a dipingere gli affreschi sulle pareti del Ministero dell’Educazione. Quando nel 1929 si sposarono, Frida aveva 22 anni, Diego 43, tre matrimoni alle spalle e tre figli ed era già un artista ampiamente riconosciuto. Per tutta la vita ebbero entrambi decine di amanti, ma non furono mai capaci di lasciarsi.

Diego riuscì a dare voce ai problemi e ai bisogni contemporanei, rimanendo nella memoria collettiva del paese. Finché i fatti che egli rappresentava erano in linea con i compiti della società, rimase il più importante dei due. Attraverso le sue visioni provenienti dal mito, Frida parla invece ai sentimenti universali dell’uomo: la compassione, l’empatia, il desiderio di amore. Il risultato è che Frida Kahlo rimane icona oggi come allora, non solo in Messico, ma in tutto il mondo.