Dopo due anni di complesse perizie tecniche ordinate dal Tribunale di Civitavecchia, il 18 novembre la Guardia di Finanza di Roma, nucleo tributario, ha eseguito il sequestro del porto della Concordia, a Fiumicino. La Procura di Civitavecchia ha iscritto al registro degli indagati sette persone, fra le quali Francesco Bellavista Caltagirone, l’imprenditore che controlla il gruppo immobiliare Acqua Marcia, società costruttrice dell’opera. L’accusa è frode nelle pubbliche forniture. Si tratta di un progetto da 400 milioni di euro. Secondo la perizia ci sarebbero carenze strutturali e problemi di stabilità e sicurezza.

Bellavista Caltagirone si trova attualmente nel carcere di Imperia, città dove venne arrestato il 5 marzo, accusato di truffa aggravata nell’inchiesta sul porto turistico del capoluogo ligure. Inizialmente ai domiciliari, a luglio la misura cautelare è stata aggravata. I difensori dell’imprenditore hanno presentato un ricorso contro queste misure, ma alla fine di ottobre la Corte di cassazione li ha rigettati, confermando la custodia cautelare in carcere.

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