Smettere di fumare non è semplice, ma è una scelta doverosa per la salute del proprio organismo. Ma quale tecnica si rivela più efficace per rinunciare alle bionde, l’eliminazione tout court o un processo più graduale? A rispondere a questa domanda ci ha pensato una nuova ricerca dell’Università di Oxford, che dimostra come l’abbandono della sigaretta in un sol colpo sia il metodo più semplice ed efficace per smettere di fumare.

I ricercatori, guidati da Nicola Lindson-Hawley, hanno analizzato le abitudini al fumo di oltre 700 inglesi, pronti ad abbandonare il vizio. I partecipanti consumavano una media di 20 sigarette al giorno, per una fascia d’età media di 49 anni e un’equa distribuzione tra uomini e donne. I partecipanti sono quindi stati divisi in due gruppi: al primo è stato richiesto di abbandonare le sigarette tout court, al secondo di diminuire gradualmente le bionde nel corso di due settimane. I risultati svelano come, a quattro settimane dall’esperimento, più della metà di chi ha smesso improvvisamente è rimasto libero dal fumo, contro solo il 39% di chi ha seguito, invece, un approccio progressivo. «La maggior parte delle persone pensa che diminuire sia il modo migliore – spiega la ricercatrice sopracitata - ma indipendentemente da quel che pensano, emerge come sia meglio cercate di smettere improvvisamente». Allo stesso modo, però, i ricercatori sono concordi sul giudicare la via progressiva comunque percorribile, soprattutto per quei fumatori del tutto contrari ad abbandonare la sigaretta in un passaggio solo: in ogni caso, anche una riduzione consistente può migliorare le condizioni dell’organismo.

Fonte: UPI