22 minuti e qualche secondo sospesi nel vuoto, aggrappato ad un filo che lo ha portato da una parte all’altra del Grand Canyon: ha tenuto tutti col fiato sospeso Nik Wallenda, il famoso funambolo americano, con la sua ultima impresa.

Avventura mozzafiato per Nik che ieri ha attraversato il Grand Canyon, uno dei monumenti naturali più famosi degli Stati Uniti, camminando su una fune, senza protezioni, a un’altezza pari a quella dell’Empire State Building.

La traversata è iniziata alle 21.40 locali, in Arizona, ha compiuto i 426,7 metri su una fune, sospeso a un altezza di 450 metri, con indosso un paio di jeans e una maglietta celeste. Ad accompagnarlo la sua asta e le scarpe disegnate dalla madre, grazie alle quali il suo piede assume la forma della fune stessa.

Durante il tragitto Wallenda si è inginocchiato due volte; la prima poco dopo aver superato la metà del percorso per fermare, ha spiegato all’arrivo, il movimento oscillatorio della fune.

Ha conseguito sette Guinness World Record per varie acrobazie, ma è meglio conosciuto come la prima persona a camminare sul filo del rasoio teso direttamente sopra le Cascate del Niagara il 15 giugno 2012.

Ecco il video:

Proveniente da una famiglia di funamboli, Wallenda ha visto diversi dei suoi parenti, anche il bisnonno di Nik, Karl Wallenda, morto nel 1978, a 73 anni, quando ha tentato un’attraversata nel vuoto a Puerto Rico: una tragedia che fu trasmessa in diretta tv.

Ecco il video:

Guarda il video di un altro grande funambolo, Philippe Petit, che attraversò le torri gemelle: