I funerali del boss di Casamonica che si sono svolti ieri a Roma, stanno calamitando parecchie polemiche, incentrate su questioni diverse. Molti non hanno mancato di segnalare il fatto che nessuno abbia fermato le celebrazioni o alcune cose avvenute nel corso di essa (i manifesti appesi sulla faccia della Chiesa di San Giovanni Bosco, dove sono avvenute le esequie; i petali di rose rosse che un elicottero ha sparso sul corteo funebre…); altri ancora, invece, si dicono sdegnati dal fatto che la chiesa di San Giovanni Bosco sarebbe la stessa che tempo fa negò invece i funerali religiosi a Piergiorgio Welby (funerali negati perché Welby aveva richiesto e ottenuto di essere lasciato morire).

Funerale boss Casamonica: elicottero non autorizzato

All’indomani delle esequie del boss sono saltati fuori anche alcuni particolari in merito all‘elicottero che ha sorvolato i cieli della Capitale, per spargere sul corteo funebre i petali di rose rosse. Si è appreso, infatti, che al pilota, partito dall’elisuperficie di Terzigno (in provincia di Napoli), è stata sospesa la licenza in via cautelativa poiché avrebbe effettuato l’attraversamento dello spazio aereo di Roma senza alcuna autorizzazione da parte dell’Enac e non sarebbe stato neppure autorizzato a spargere alcunché. Il pilota avrebbe effettuato anche una deviazione che non era stata autorizzata.

Funerale boss Casamonica: le dichiarazioni del parroco

A gettare benzina sul fuoco anche le dichiarazioni del parroco, don Giancarlo Manieri, che ha celebrato i funerali del boss Vittorio Casamonica, Il sacerdote avrebbe dichiarato di aver fatto il suo mestiere, che non spettava a lui bloccare il rito funebre e di non sapere assolutamente che fuori stessero accadendo cose come spargimento di petali di rose rosse, manifesti attaccati alla facciata della chiesa (a quanto pare anche uno con il boss Casamonica vestito da papa) o musiche della colonna sonora de Il Padrino.