Il Sudafrica dà l’addio a Madiba (leggi qui l’origine del soprannome di Nelson Mandela) con una cerimonia festosa, colorata, piena di energia, con canti e balli e preghiere nonostante la pioggia che non ha mai smesso di cadere sulle teste di più di 80mila persone nello stadio di Soweto. La cerimonia è stata vista da milioni di Sudafricani grazie anche ai maxischermi installati in altri tre stadi di Johannesburg e in 150 località in tutto in Paese.

Tante le personalità presenti: da Obama a Clinton, dal presidente Jacob Zuma al Segretario generale dell’Onu ban Ki Moon (qui i nomi degli altri vip presenti) . Tutti hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa di uno degli uomini che hanno fatto la Storia del Novecento.

Standing ovation al termine del discorso pronunciato dal presidente Usa Barack Obama: ”Nelson Mandela è un gigante della storia”, ha detto il presidente Usa, prima di aggiungere: ”E’ unico e non vedremo mai più uno come lui. Lui non era un busto di marmo, era un uomo fatto di carne e sangue, un figlio e un marito, un padre e un amico, ed è per questo che abbiamo imparato così tanto da lui e che continuiamo a farlo ancora. Niente di quello che ha compiuto era inevitabile. Nell’arco della sua vita abbiamo visto un uomo che si è guadagnato il suo posto nella storia attraverso la lotta e la perspicacia, l’ostinazione e la fede“.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, tra l’altro, ha stretto la mano al suo omologo cubano Raul Castro poco prima di tenere il suo discorso durante la cerimonia in memoria di Nelson Mandela allo stadio di Soweto. Un gesto di distensione fra due Paesi nemici storici. I due hanno anche parlato, scambiandosi qualche saluto.

Se i presenti non hanno risparmiato gli applausi per il presidente Obama, non sono stati parsimoniosi neppure fischi ad Abu Mazen e a Zuma.

(Foto by InfoPhoto)