Un cadavere che continua a fuggire. La salma di Erich Priebke, ex capitano delle Ss tra gli esecutori della strage alle Fosse ardeatine nel 1944, è stata portata via in tarda serata anche dall’aeroporto di Pratica di Mare. Destinazione sconosciuta.

Nessuno dei familiari di Priebke, due figli, ai quali secondo la legge italiana appartiene la salma, sono attualmente arrivati in Italia per il funerale; non sono nemmeno giunte richieste o informazioni sulla sepoltura.

Dopo gli scontri fra opposte fazioni che hanno costretto all’interruzione anche il contestatissimo rito funebre nella chiesa lefebvriana di Albano, altre scritte naziste sono apparse a Roma, prontamente cancellate (foto by InfoPhoto).

Sulla sepoltura di questo cadavere che nessuno vuole si è espresso anche il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme: “Il corpo di Erich Priebke deve essere cremato e le sue ceneri sparse nel Mediterraneo. Si tratta di una soluzione appropriata, perché tante vittime dei nazisti furono cremate e non seppellite, negando loro una tomba“.