Donald Trump non è adatto a ricoprire il ruolo di presidente degli Stati Uniti d’America. A dirlo questa volta non sono Barack Obama e Hillary Clinton ma 50 ex alti funzionari esperti di sicurezza, diritto e politica estera. Un’élite d’alto rango che ha deciso di voltare le spalle al candidato repubblicano inviando una lettera aperta al New York Times.

I firmatari del documento sono figure di spicco: dall’ex direttore della Cia Michael Hayden agli ex segretari della sicurezza interna Michael Chertoff e Tom Ridge. Tutti si dicono determinati a osteggiare Trump, sostenendo che manca del carattere, dei valori e dell’esperienza richiesti a un leader capace di fare la differenza non soltanto nella politica interna ma anche e soprattutto sulla scena internazionale. Trump secondo i 50 ex funzionari governativi è ignorante:

A differenza di altri presidenti che avevano un’esperienza limitata di politica estera, Trump non ha mostrato alcun interesse a prepararsi nelle cose del mondo, continua a fare sfoggio di un’ignoranza allarmante sui fatti fondamentali della politica internazionale contemporanea.

I firmatari della lettera vanno oltre: l’elezione di Trump è un rischio per la sicurezza nazionale perché indebolirebbe l’autorità degli USA agli occhi del mondo, mettendo al comando una persona intollerante che ignora la Costituzione, i valori e le leggi americane e potrebbe usare impropriamente l’arsenale nucleare americano. Il fronte anti-Trump avverte che gli alleati degli USA hanno già mostrato profonda insofferenza nei confronti del magnate.

Anche Evan McMullin, ex dirigente CIA e responsabile affari politici dei Repubblicani alla Camera e i fedelissimi di Bush si sono schierati contro la candidatura di Donald Trump. I dubbi dei Repubblicani su Hillary Clinton restano ma sempre più esponenti confluiscono nel fronte anti-Trump: il candidato repubblicano non può avere il timone del Paese ed è incapace dell’autocritica necessaria a rimediare alle sue dichiarazioni fuori luogo. A meno di 3 mesi dalle elezioni presidenziali USA la vittoria di Trump si fa sempre più remota.