Due anni fa Alexis Vidakis e sua madre erano morti nel rogo che era divampato all’interno della loro casa di Bologna. Indagando su quanto potesse essere accaduto, gli inquirenti hanno iniziato a scavare nel passato dell’uomo, soprattutto su quanto riguardava la sua attività. Titolare di una società individuale, la Televideo, che si occupava anche di distribuire film russi, proprio grazie a questa sua attività era entrato in contatto con Enzo Sallustro, vice direttore di Rai Movie, il cui ruolo era quello di selezionare e segnalare a Rai Cinema i film da acquistare.

E oggi Sallustro è l’unico indagato nel nuovo filone di indagini sulla morte di Vidakis e di sua madre (gli inquirenti sospettano infatti che il rogo scoppiato all’interno della loro abitazione fosse di origine dolosa). Tutti gli indizi delle indagini condurrebbero infatti ad Enzo Sallustro. La Guardia di Finanza avrebbe accertato infatti che Vidakis acquistava sul mercato russo i diritti dei film a prezzi irrisori e poi li cedeva alla Rai per costi cinque o sei volte superiori all’effettivo valore. I documenti sarebbero stati risparmiati dall’incendio e proprio grazie ad essi le forze dell’ordine avrebbero appreso la verità sul giro di affari in merito ai film russi importati in Italia.

Nel 2012 Enzo Sallustro si sarebbe fatto accreditate sul conto circa 41 mila euro ma si stima che il giro di affari della Televideo si aggirasse intorno ai 450 mila euro. Come indicato dal pubblico ministero che si sta occupando delle indagini, Sallustro avrebbe abusato della sua qualità e dei suoi poteri per determinare entità e tempi di definizione dei contratti e avrebbe indotto Vidakis a consegnargli ingenti somme di denaro.

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