Da oggi al 13 aprile, all’Hästens Store di via Barellai 6, potrete scoprire la psichedelica istallazione creata dall’azienda svedese in collaborazione con Giulio Iacchetti, da sempre molto attento all’evoluzione del rapporto tra artigianato e design, e industrial designer per diversi marchi, tra cui Abet Laminati, Alessi, Arthema, Elica, Foscarini, Globo Ceramiche, Meritalia, Moleskine, Pandora design, De Vecchi.

Con l’artista il caratteristico quadretto Hästens si trasforma in un caleidoscopico gioco di geometrie, che virano dal blu al bianco, per dar vita a Miracolo a Milano, esclusiva interpretazione di tessuti e morbidi guanciali.

Poi, “ho voluto fare un omaggio a Milano attraverso uno dei simboli più discussi della città, ovvero il dissuasore in cemento a forma di panettone di cui sono disseminate le strade – ha detto il designer -. Citando il celebre film di Vittorio De Sica, il progetto di un pouf-panettone, che la consuetudine ci mostra solido e scomodo, diventa miracolosamente morbido, comodo, attraente”. Infine, per ben due anni artigiani e creatori Hästens hanno testato diverse combinazioni di crine, cotone, lino e lana per ottenere un equilibrio perfetto: il risultato è Vividus, un letto che sostiene il corpo ma permette allo stesso tempo di sprofondare comodamente nella sua morbidezza.

Ricordiamo che Hästens ha dato vita a un’industria il cui obiettivo è rimasto lo stesso nel corso degli anni: utilizzare solo imbottiture naturali di elevata qualità e la manodopera di esperti artigiani per realizzare i migliori letti del mondo. L’azienda nasce come selleria, ma con l’avvento delle automobili il passo verso i materassi è breve: la famiglia ha pensato di utilizzare per l’imbottitura la stessa materia prima usata per le selle, il crine di cavallo, cui, poi, sono stati uniti altri filati pregiati (cotone, lana e lino). Questi materiali traspiranti e naturali vengono cuciti e assemblati manualmente da esperti manifatturieri, ottenendo un risultato perfetto e di altissimo livello per garantire notti rigeneranti e sonni ristoratori.

Ecco le foto dell’installazione: