Dopo i furbetti del cartellino a Sanremo arrivano i furbetti dell’ombrellone. I vigili urbani hanno effettuato un blitz sulle spiagge liguri contro i bagnanti che lasciavano sedie sdraio, ombrelloni e asciugamani sul bagnasciuga dalla sera prima per occupare il posto. Questa brutta abitudine è vietata dalla legge.

200 euro di multa per i furbetti dell’ombrellone

Oggi all’alba è scattata un’operazione degna di un’offensiva contro la criminalità organizzata. Nel mirino non c’erano armi o droga ma oggetti da spiaggia. Intorno alle 6:00 un’azione congiunta della Capitaneria di Porto e della Polizia Municipale ha portato al sequestro di numerosi oggetti che si trovavano sul bagnasciuga delle spiagge di Sanremo dell’Arenella e dell’Imperatrice: 16 ombrelloni, 21 tra sedie e sdraio e circa quaranta altri beni che potevano servire per occupare un posto in prima fila come secchielli e giochi per bambini. Chi andasse a reclamare presso il comando dei vigili urbani i propri oggetti rischierebbe una multa fino a 200 euro per occupazione abusiva del suolo demaniale.

Tutte le mattine io arrivo alle nove e la spiaggia dell’Imperatrice è già piena. Una famiglia lascia sette asciugamani matrimoniali e cinque ombrelloni collegati con un lenzuolo per farsi più ombra, e quindi coprendo anche parzialmente a chi sta dietro di loro la visuale sul mare. C’è chi lascia incustoditi due ombrelloni, tre asciugamani, due sedie, un lettino e un materassino. E questi sono solo alcuni.

Questa è una delle tante lamentele contro i furbetti dell’ombrellone presentate dai bagnanti nei giorni scorsi al giornale Sanremonews. Il vicecomandante della Polizia Municipale Fulvio Asconio ha affermato di avere agito alle 6 del mattino per evitare di sottrarre gli asciugamani a qualche bagnante regolarmente presente sulla spiaggia. Nonostante questa precauzione durante il blitz sono stati sequestrati degli oggetti a un uomo presente nel lido. Il bagnante stava sistemando diverse sedie e ombrelloni sulla spiaggia. L’uomo si è difeso affermando che stava occupando il posto per la famiglia che sarebbe arrivata alle 11, ma

non si possono occupare dieci metri quadri per persone ancora non presenti sulla spiaggia

ha precisato il vicecomandante Asconio che ha concluso affermando:

Bisogna ricordare alle persone che la spiaggia libera è un luogo pubblico, e come tale va trattato.