Con la complicità di decine di badanti, una banda di ladri d’appartamento attiva in Europa riusciva a ottenere informazioni sulle abitudini delle vittime dei furti e sul valore del potenziale bottino, agendo a colpo sicuro quando il proprietario non si trovava in casa. I ladri, grazie alle informazioni fornite dalle badanti, si introducevano soltanto nelle abitazioni in cui si trovavano gioielli di valore e contanti.

La banda di ladri che utilizzava le badanti dell’Est-Europa come talpe è stata sgominata grazie a un’inchiesta avviata dagli inquirenti romani. A seguito di un’indagine avviata dalla Procura di Roma diversi mesi fa nelle scorse ore sono scattate le manette per 57 persone.

Nell’ambito dell’inchiesta sui furti in casa erano già stati arrestati in passato 67 componenti della banda. I carabinieri li avevano colti in flagrante mentre si introducevano in diversi appartamenti situati in alcuni dei quartieri più rinomati di Roma: Parioli, Pinciano, Prati e Talenti.

Badanti come talpe e key-bumping per mettere a segno i furti

La tecnica messa a punto dalla banda non lasciava segni di effrazione. Il metodo utilizzato dai topi d’appartamento, noto come key-bumping, prevedeva infatti l’inserimento di una chiave nel cilindro. La chiave veniva prima limata e poi colpita dai ladri con un martello fino a quando la serratura non scattava, permettendo ai malviventi di introdursi nell’appartamento senza fare troppo rumore e di compiere i furti in pochi minuti.

I componenti della banda sono quasi tutti originari della Georgia così come le badanti utilizzate come talpe. La banda operava in diversi Paesi d’Europa. Negli ultimi anni l’organizzazione criminale aveva messo a segno centinaia di furti in Italia, in Grecia, in Spagna, in Germania, Francia, Austria, Russia, Georgia e Moldavia. Una serie di colpi che aveva attirato l’attenzione delle autorità internazionali e fatto scattare le indagini.

L’inchiesta è stata coordinata dalle autorità italiane in collaborazione con l’Europol, l’Agenzia europea per la lotta al crimine e le forze dell’ordine degli altri Paesi europei in cui operava la banda. L’ondata di arresti, partita nelle scorse ore, ha interessato diverse città italiane ed europee.