Le mosse dei ladri d’appartamento saranno più prevedibili grazie a un nuovo studio realizzato dai ricercatori dell’Università Cattolica e dell’Università di Trento in collaborazione con il dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. La ricerca del centro studi Transcrime, diretta dal professor Ernesto Savona, fornisce una mappa delle zone più a rischio furti di Milano, grazie ai dati sui colpi messi a segno dai ladri nel corso del 2013.

A Milano mediamente si registra un furto ogni due minuti. I quartieri di Milano più a rischio furti nel 2015 sono la zona della stazione Centrale, corso Buenos Aires e vie limitrofe, Porta Venezia, Porta Romana, Loreto, corso XXII Marzo, l’Isola, De Angeli, Monte Rosa, Lambrate e Città Studi.

L’analisi rivela anche quali sono i giorni della settimana più a rischio furti. I cittadini milanesi devono tenere gli occhi aperti soprattutto di venerdì e di sabato. Le stagioni preferite dai ladri sono l’autunno e l’inverno. Per quanto riguarda gli orari più a rischio furti l’attività dei ladri si concentra tra le 8 e le 10 e tra le 17 e le 20.

I milanesi possono invece dormire sonni tranquilli fuori casa la domenica sera. I ricercatori hanno fornito altri dati interessanti sui furti a Milano, relativi alle probabilità di “contagio” del crimine. Se il vicino di casa ha subito un furto, gli appartamenti limitrofi nel raggio di 50 metri sono ad alto rischio nei 18 giorni successivi.

La ricerca sfata un falso mito sulle preferenze dei ladri. Nel mirino dei delinquenti, infatti, non ci sarebbero soltanto le case delle persone abbienti ma anche gli alloggi popolari. Molti ladri approfittano della mancanza di sistemi di sorveglianza nelle case popolari per un bottino meno ricco ma più facile. La mappa delle aree più a rischio furti di Milano verrà ora utilizzata dalla polizia per concentrare gli interventi di prevenzione e pattugliamento nei quartieri maggiormente esposti.