I leader del G7, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, dopo il vertice hanno pubblicato un comunicato congiunto in cui si con ferma la decisione di estendere le sanzioni contro la Russia.

Escluso dal pranzo dei leader dei paesi più industrializzati, che avrebbe fra l’altro dovuto ospitare lui a Sochi, per la questione ucraina, Vladimir Putin ai giornalisti russi che lo avevano aspettato all’uscita della Società geografica russa, dove il presidente aveva presieduto una riunione sulle politiche nell’Artico, alla domanda quale fosse il suo augurio ai leader del G7, il presidente russo ha risposto: ”bon appétit” (buon appetito). (foto by InfoPhoto)

Nel documento stilato dai sette grandi della terra, le sanzioni contro la Russia toccheranno “le persone fisiche e giuridiche che hanno attivamente sostenuto le violazioni o violavano la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina e minacciano la sua sicurezza e stabilità”.

I più duri nei confronti di Putin sono stati Obama e il primo ministro britannico David Cameron che si sono fatti portavoce degli altri leader e hanno parlato delle sanzioni economiche contro la Russia a meno che non soddisfi i nuovi requisiti entro un mese.

“La destabilizzazione continua dell’Ucraina orientale deve finire”, ha detto Cameron.